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ESAME DELLA SCENA DEL CRIMINE
Il punto di partenza di ogni attività investigativa relativa
ad un delitto è l’analisi della scena del crimine ovvero il
sopralluogo.
Lo scopo del sopralluogo è quello di ricercare elementi utili al fine di risalire al “profilo psicologico comportamentale” dell’autore di reato utilizzando tutte le metodologie e le potenzialità offerte dalla moderna scienza criminalistica. È stato redatto un vademecum che illustra le linee guida per il personale che per primo interviene sulla scena del crimine, con lo scopo di ridurre l’eventuale dispersione e/o alterazione delle tracce importanti.
Secondo un ordine di importanza si deve stabile se ci sono
persone in pericolo di vita o bisognose di soccorso; (nel caso di un minimo
dubbio della morte del soggetto è necessario attuare tutte le manovre di
rianimazione in attesa dell’intervento del personale sanitario); diramare le
ricerche con eventuali descrizioni del soggetto e del mezzo di fuga; fermare i
responsabili del crimine. Di fondamentale importanza è la protezione della scena
del crimine: l’area di interesse deve essere immediatamente delimitata e nessuno
deve accedevi a meno che non ricorra una comprovata necessità. Tracce importanti
possono essere rilevate indosso a soggetti sospetti quali autori del reato,
quindi andranno attuate delle misure per evitare che vengano disperse,
naturalmente le stesse precauzioni devono essere adottate nel caso in cui la
persona confessi di essere l’autore del reato. Nel caso di ambienti chiusi risulta più facile delimitare la scena del crimine e proteggerla, in modo da evitare l’accesso alle persone non autorizzate. Si è potuto notare che solitamente i fattori che possono modificare e/o alterare lo stato dei luoghi sono, i familiari e i conoscenti della vittima che a volte tendono a risistemare l’ambiente o i curiosi che possono sottrarre, spostare, toccare degli oggetti. Per questo motivo l’area va sgomberata da curiosi e delimitata con nastri o transenne e, se necessario, va presidiata.
Anche il personale di primo intervento dovrà indicare se c’è
stata una qualsiasi alterazione dei luoghi, in particolare di porte e finestre. Le linee guida di tale metodo prevedono un percorso dall’esterno all’interno, dal generale al particolare, da destra verso sinistra, dal basso verso l’alto.
Va indicata di ogni cosa la sede, la
posizione, la direzione, la forma, la materia, il colore, l’odore ed ogni altra
qualità che si ritiene utile. Gli ambienti e le cose vanno descritte
nello stato in cui si trovano e solo dopo averli descritti e documentati con la
ripresa fotografica, si procede con la ricerca di ulteriori elementi utili,
indicando nuovamente, con le stessa modalità ciò che si rileva. Naturalmente per la repertazione vanno adottati degli accorgimenti in modo da evitare l’alterazione o l’inquinamento delle prove.
Successivamente, queste vengono portate in laboratorio dove
verranno analizzate.
Gli investigatori cercano di dare una risposta a tutti quegli
interrogativi che una scena del crimine propone. Gli americani parlano di “five
W and one H” e nello specifico: |
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Questa pagina è stata aggiornata il 22/11/07. |
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