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ESAME DELLA SCENA DEL CRIMINE
A cura della dott.ssa Antonia Perrini

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Il punto di partenza di ogni attività investigativa relativa ad un delitto è l’analisi della scena del crimine ovvero il sopralluogo.

Lo scopo del sopralluogo è quello di ricercare elementi utili al fine di risalire al “profilo psicologico comportamentale” dell’autore di reato utilizzando tutte le metodologie e le potenzialità offerte dalla moderna scienza criminalistica. È stato redatto un vademecum che illustra le linee guida per il personale che per primo interviene sulla scena del crimine, con lo scopo di ridurre l’eventuale dispersione e/o alterazione delle tracce importanti.

Secondo un ordine di importanza si deve stabile se ci sono persone in pericolo di vita o bisognose di soccorso; (nel caso di un minimo dubbio della morte del soggetto è necessario attuare tutte le manovre di rianimazione in attesa dell’intervento del personale sanitario); diramare le ricerche con eventuali descrizioni del soggetto e del mezzo di fuga; fermare i responsabili del crimine. Di fondamentale importanza è la protezione della scena del crimine: l’area di interesse deve essere immediatamente delimitata e nessuno deve accedevi a meno che non ricorra una comprovata necessità. Tracce importanti possono essere rilevate indosso a soggetti sospetti quali autori del reato, quindi andranno attuate delle misure per evitare che vengano disperse, naturalmente le stesse precauzioni devono essere adottate nel caso in cui la persona confessi di essere l’autore del reato.
Il criterio con cui si stabilisce l’estensione dell’area da delimitare può coincidere con dei mezzi che racchiudono lo spazio (come per esempi muri, siepi, recinzioni etc..), con l’ubicazione del cadavere, con la presenza di tracce e/o l’arma del delitto o con la dichiarazione dei testimoni.

Nel caso di ambienti chiusi risulta più facile delimitare la scena del crimine e proteggerla, in modo da evitare l’accesso alle persone non autorizzate. Si è potuto notare che solitamente i fattori che possono modificare e/o alterare lo stato dei luoghi sono, i familiari e i conoscenti della vittima che a volte tendono a risistemare l’ambiente o i curiosi che possono sottrarre, spostare, toccare degli oggetti.

Per questo motivo l’area va sgomberata da curiosi e delimitata con nastri o transenne e, se necessario, va presidiata.

Anche il personale di primo intervento dovrà indicare se c’è stata una qualsiasi alterazione dei luoghi, in particolare di porte e finestre.
Le condizioni meteorologiche possono essere un ulteriore causa di alterazioni o dispersioni di tracce, quindi per evitare che ciò possa accadere è necessario coprire la scena con teli o altro materiale pulito.
La polizia scientifica reperta ogni elemento appartenente la scena del crimine e per farlo adotta un metodo ben preciso da seguire.

Le linee guida di tale metodo prevedono un percorso dall’esterno all’interno, dal generale al particolare, da destra verso sinistra, dal basso verso l’alto.

Va indicata di ogni cosa la sede, la posizione, la direzione, la forma, la materia, il colore, l’odore ed ogni altra qualità che si ritiene utile. Gli ambienti e le cose vanno descritte nello stato in cui si trovano e solo dopo averli descritti e documentati con la ripresa fotografica, si procede con la ricerca di ulteriori elementi utili, indicando nuovamente, con le stessa modalità ciò che si rileva.
Le fasi successive del sopralluogo sono indirizzate alla ricerca di altri elementi utili per l’identificazione degli autori del reato, come tracce biologiche, reperti balistici o reperti di altra natura.

Naturalmente per la repertazione vanno adottati degli accorgimenti in modo da evitare l’alterazione o l’inquinamento delle prove.

Successivamente, queste vengono portate in laboratorio dove verranno analizzate.
L’analisi della scena del crimine è, quindi una tappa fondamentale delle indagini e, nella maggior parte dei casi diventa determinante per la risoluzione del caso stesso.

Gli investigatori cercano di dare una risposta a tutti quegli interrogativi che una scena del crimine propone. Gli americani parlano di “five W and one H” e nello specifico:
When and what: dove e cosa è successo.
Who: chi , cioè scoprire l’identità della vittima.
When: quando è successo.
Why: perché è successo.
How: come è successo.
Un legame tra la vittima e il criminale esiste sempre, e proprio da questa constatazione che inizia il lavoro di un investigatore.

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Questa pagina è stata aggiornata il 22/11/07.